La Basilicata, Una Terra Tutta Da Scoprire

La Basilicata, Una Terra Tutta Da Scoprire

Chiamata anche “Lucania”(dal latino “Lucus” ossia terra di boschi e cinghiali, oppure risale alla dominazione dei Romani, i quali assaporarono la gustosa e saporita salsiccia di questa zona: “La Lucanica”, da cui derivò poi il nome della regione), nonostante il suo passato travagliato, il suo territorio piuttosto ostile, sta riuscendo a valorizzare il proprio patrimonio naturalistico e culturale.
Seppur ancora poco conosciuta in Italia e all’estero e ancora poco promossa e pubblicizzata, è una delle regioni italiane più ricche di risorse e che conserva una certa autenticità.
Oltre alla natura incontaminata e a volte selvaggia, alla varietà dei pittoreschi paesaggi, alle bellezze artistiche, uno dei punti forti di questa terra è la sua eccezionale e prelibata “Eno-Gastronomia”, fatta di ingredienti semplici e genuini, di ricette tramandate di generazione in generazione e vini rossi corposi.
Una vera e propria delizia anche per i palati più sofisticati!!!!!
Tra i prodotti/alimenti lucani per eccellenza, i top sono:
– Il pane fatto esclusivamente di farina/semola di grano duro ricavato qui dalle immense distese di questo cereale e da antichi e segreti metodi di lavorazione; la focaccia (“La Strazzata”) e la pasta fatta in casa (i maccheroni ai ferri o le 4 dita, le orecchiette, le lagane, l’acqua-sale o pane-cotto, un piatto povero fatto con pane raffermo ecc.), preparata in tutta la regione da mani esperte e con qualche lieve variazione di procedimento da paese a paese.
– Gli involtini, preparati con le interiora dell’agnello, aglio, prezzemolo e tanto peperoncino. Arrostiti sono irresistibili!!!!!
Il “Re” della cucina lucana, è possibile degustarli alla sagra che si svolge ogni anno il 17 e 18 Agosto a Gorgoglione, in provincia di Matera, oltre a quella del cosiddetto “Pezzente”, insaccato simile alla salsiccia ma di carne di maiale e condimenti differenti, il 10 Agosto.
– Il Canestrato di Moliterno, un prelibato formaggio ricavato da latte di pecore e capre allevate in pascoli bradi. Un formaggio pecorino dal gusto intenso o aromatizzato e dalla semi-morbida consistenza, si avvale dei riconoscimenti I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) e D.O.P. (Denominazione Origine Protetta).
– Il Peperone di Senise, un prodotto orto-frutticolo ad indicazione geografica protetta, dal quale una volta curato ed essiccato, macinandolo si ottiene la paprika (La Polvere Rossa), una spezia indispensabile nell’impasto della salsiccia lucana insieme ai semi di finocchietto selvatico. Ma i peperoni scelti per l’essiccazione al sole mediante la realizzazione di lunghe trecce fatte da abili mani contadine, saranno i futuri e famosi “Peperoni Cruschi”, chiamati così per la loro croccantezza. Accompagnati dal baccalà sono squisiti!
– Il Fagiolo di Sarconi, noto legume I.G.P. di diverse tipologie, tonalità e proprietà benefiche, patrimonio culinario, da alimento per i poveri a prodotto tutelato e salvaguardato.
Da non perdere la Sagra, con cadenza annuale, il 18 e il 19 Agosto!
– Il Pistacchio di Stigliano, da oltre 20 anni una pregiatissima coltivazione a filari e produzione di circa 30 ettari avviene qui, nel cuore della Collina Materana. Pianta millenaria, ricca di vitamine e proteine, dunque ottimo per la salute e usato in cucina nei modi più disparati e innovativi, dalla pasticceria alla gelateria, è divenuto un patrimonio agro-alimentare!
– Il Rafano, una radice dal sapore profondo e dal gusto forte, piccante. Viene grattugiato sulla pasta o mescolato insieme alle patate nella preparazione della Rafanata, un piatto tipico del periodo di Carnevale.
– Il Sanguinaccio, una dolce crema ricavata dal sangue del maiale aggiungendo vaniglia e cacao.
– L’ Aglianico del Vulture, definito il Barolo del Sud, prodotto e imbottigliato dalle famose “Cantine del Notaio” e il Grottino di Roccanova si classificano fra i vini rossi DOC più bevuti ed apprezzati.
Sono i re indiscussi dell’enologia lucana!
Il Lambrusco e il Primitivo, invece, fra quelli rossi dal sapore fruttato e il Malvasia tra i vini bianchi.
Regina e Patrona dell’intera regione è la “Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano”, sorella, secondo la tradizione, della “Madonna d’Anglona” a Tursi.
Il pellegrinaggio avviene 2 volte l’anno, la prima Domenica di Maggio viene portata a spalla a ritmo di canti e preghiere all’antico santuario (1300 circa) che domina il paese su un altura e la prima Domenica di Settembre facendo l’inverso.
Richiama migliaia di fedeli provenienti non solo da tutta la Basilicata ma anche dalle regioni limitrofe.

Matera

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