Maratea La Perla del Tirreno

Maratea La Perla del Tirreno.

Significa “Dea del Mare” ed è l’unico centro abitato della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno, nel Golfo di Policastro.

Rappresenta una delle più importanti mete turistiche della regione.

E’ soprannominata la “Perla del Tirreno” per il suo incantevole patrimonio naturale e culturale ; ma è anche chiamata la “Città delle 44 Chiese” per le tante chiese e monasteri presenti: la Basilica Pontificia di S. Biagio, la Chiesa Madre di S. Maria Maggiore, la Chiesa di S. Vito, la Chiesa dell’Annunziata, quella dell’Immacolata, dell’Addolorata, del Rosario, di S. Antonio ecc.. (tutte del ‘500-‘600).

Dal 2015, è inserita nel circuito dei luoghi candidati a “Patrimonio dell’Umanità” dall’ UNESCO.

Un’ alternanza mozzafiato di scogli, spiagge, mare, boschi, macchia mediterranea, arte, storia e per finire il suo porto.

Molte grotte caratterizzano anche il paesaggio di Maratea, circa 130 ma una delle più suggestive è “Grotta Marina” con le sue stalattiti e stalagmiti.

Vari monti circondano il paese, il più alto è il Monte Coccovello ma il più conosciuto è “Monte S. Biagio”, sulla cui cima si erge la famosa “Statua del Redentore”,  colossale scultura in marmo bianco di Carrara e cemento, è alta 22 metri. E’ la statua più alta d’Italia e d’Europa e 3° dopo quella di Rio de Janeiro e l’altra in Bolivia. Fu realizzata da Bruno Innocenti, uno scultore fiorentino e completata nel 1965.

Rappresenta Gesù dopo la Resurrezione che guarda i monti lucani.

E’ un particolare gioiello di fede e devozione religiosa.

Da questo punto si gode di un panorama davvero unico e suggestivo.

Maratea possiede ben 4 arre S.I.C. (Siti di Importanza Comunitaria).

Il Simbolo e anche Stemma della città è la “Sirena”, scultura in bronzo di Alessandro Romano che troneggia in Piazza Vitolo circondata da una fontana.

3 Torri risalenti al ‘500 sorgono ai fianchi dell’abitato per avvistare i nemici perché priva di mura difensive:

“Santa Maria Maggiore”, “Palazzo Eredi Picone” e “Torre d’Alitto”.
I primi ritrovamenti archeologici sono riconducibili al Paleolitico.

Meritano di essere visti:

la “Colonna di S. Biagio”, patrono del paese;
l’ “Obelisco dell’Annunziata”, di fine ‘700;
“Villa Nitti”, fu residenza del politico Francesco Saverio Nitti;
“Palazzo De Lieto”, del ‘700, fu il primo ospedale di Maratea, oggi ospita mostre ed eventi;
“Palazzo Calderano”, del ‘700, si trova nel rione più antico della città;
“Palazzo Marini-D’Armenia”;
“Palazzo Labanchi”, ospitò Garibaldi durante la spedizione dei 1000;
il “Castello di Castrocucco”, proclamato monumento nazionalema in pessimo stato di conservazione.
Maratea è “Bandiera Blu” da oltre 20 anni , riconoscimento ottenuto e assegnato alle località marine che tutelano territorio e acque.

Ph: basilicataturistica.it