Matera Città Dei Sassi

Matera Città Dei Sassi

Capoluogo di provincia della Regione Basilicata dal 1806, conta poco più di 60.000 abitanti, fu definita “Vergogna d’Italia” negli anni ’50 riscattandosi poi nel 1993 quando fu dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”; mentre nell’Ottobre 2014 è stata proclamata “Capitale Europea della Cultura 2019”.La “Gerusalemme Lucana” di numerosi e famosi set cinematografici.Considerata la terza città più antica al mondo, dopo Gerico (in Cisgiordania) e Aleppo (in Siria); Matera o meglio conosciuta come la “Città dei Sassi” fu abitata fin dal Neolitico (10.000 anni fa) e le abitazioni erano proprio i suoi Sassi (dimore/rifugi scavate nelle rocce calcaree “tufo”).Ma Matera non è solo questo, i Sassi sono il suo “Simbolo”… il suo “Unicum”, ma possiede tanto altro ancora in termini turistici, artistici e culturali.Matera conta circa 150 chiese rupestri; le più note sono:“Madonna delle Virtù e S. Nicola dei Greci”;“Santa Maria de Idris”, sorge su uno sperone roccioso e domina il Sasso Caveoso;“Santa Lucia alle Malve”;“Madonna delle Vergini”;“San Pietro Barisano”;“S. Maria della Palomba”;
Fondate tutte durante il Medioevo e con sovrapposizioni di stili architettonici, soprattutto bizantino e romanico.

“La Cripta del Peccato Originale”, dista pochi KM dalla città e con i suoi incantevoli affreschi è considerata la “Cappella Sistina dell’Arte Rupestre”.
Queste 7 chiese rupestri fanno parte del “Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano” detto anche “Parco della Murgia Materana”, il quale si estende per oltre 7000 ettari.La sua caratteristica principale è la “Gravina”, profonda gola dove scorre l’omonimo torrente.La flora è molto diversificata: il timo, la salvia e lo zafferano sono le specie erbacee più diffuse; il leccio, la roverella e il fragno predominano come alberi e numerosi arbusti di macchia mediterranea.Il “Re” della fauna del Parco è il “Falco Grillaio” ma poiana, nibbio reale, cinghiali, lepri, volpi, istrici, lupi, vipere e usignoli dominano il territorio.Altre da poter ammirare e visitare sono:“Monastero di S. Agostino” (1270 circa), dal quale possiamo osservare sia il Sasso Barisano che Caveoso grazie alla sua posizione strategica e scattare  foto per il panorama che offre.
“Cattedrale” o “Duomo”, sorge sulla Civita, la parte più alta della città e primo nucleo abitato. In stile romanico, è finalmente accessibile dopo 13 lunghi anni di restauro. E’ il luogo religioso e di culto per eccellenza dei Materani, perché al suo interno sovrastano le statue dei 2 Patroni della città: la “Madonna della Bruna”, che viene festeggiata il 2 Luglio trainata da un carro in cartapesta e “S. Eustachio”, commemorato il 20 Settembre.
Altre chiese suggestive di Matera sono: la “Chiesa del Purgatorio”, la “Chiesa di S. Francesco d’Assisi”, la “Chiesa di S. Francesco da Paola”, la “Chiesa di S. Giovanni Battista”, la “Chiesa di S. Chiara”, la “Chiesa di S. Domenico”, la “Chiesa di S. Agnese detta pure “Santa Maria dell’ Arco”e infine “Materdomini”, tutte ubicate nel centro della città.Ma Matera ha anche vari musei; i più interessanti sono:“Palazzo Lanfranchi” al cui interno ospita il “Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata”. Una delle opere di maggior attrazione custodita è “Lucania ‘61” di Carlo Levi.
Esternamente al Palazzo c’è un altro Simbolo che descrive Matera e incanta i turisti ossia la “Goccia” in bronzo dello scultore giapponese Kengiro Azuma e a pochi passi il belvedere visibile da “Piazzetta Pascoli”.“Museo Nazionale Archeologico Domenico Ridola”, il primo istituito in Lucania (nel 1911) e fondato dall’omonimo medico e politico.“Palazzo Pomarici” o “Palazzo delle 100 Stanze” ospita invece il “Musma”, Museo della Scultura Contemporanea; caratteristico ed esclusivo perché suddiviso in Ipogei e non in sale e sempre la stessa fondazione gestisce “Casa Ortega”, dove è possibile ammirare le opere dello spagnolo Josè Ortega;Non molto distante è situata: “Casa Noha”, un’antica dimora che racconta la storia di Matera mediante filmati coinvolgendo il turista.Altri luoghi da vedere sono:“Casa Grotta”, allestita dall’artigiano materano Eustachio Rizzi, ora gestita dai figli;
“Museo della Civiltà Contadina”, ambiente che rievoca come si viveva un tempo qui a Matera;
“Castello Tramontano”, il conte morì e non fu mai completato, è possibile ammirarlo solo esternamente;“Palombaro” o “Ipogei”, ossia la Matera sotterranea fatta di antiche cisterne per la raccolta delle acque, da sempre la sua fonte di ricchezza;“Palazzo dell’Annunziata”, da monostero nel ‘700 a sede della Biblioteca Provinciale, domina Piazza Vittorio Veneto insieme alla “Fontana Ferdinandea”, in onore del re Ferdinando II;“Sassi in Miniatura”, ovvero la riproduzione in scala su tufo della città. L’autore di questo capolavoro di precisione, talento, pazienza con luci ad effetto e tanto fascino è l’artigiano materano Eustachio Rizzi. Un vero e proprio gioiello di 12 metri quadrati e 35 quintali esposto in Via Fiorentini.

Ph: basilicataturistica.it

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