Montescaglioso La Città Dei Monasteri

Montescaglioso La Città Dei Monasteri.
Nota come la “Città dei Monasteri”, né ha 4 tra i quali spicca l’ ”Abbazia benedettina dedicata a S. Michele Arcangelo”. La struttura ha subito vari rimodellamenti nel corso dei secoli; risale al XII secolo, è costruita su 3 piani; le sculture, i capitelli e gli altorilievi che presenta sono stati realizzati da Altobello e Aurelio Persio invece il ciclo di dipinti da Girolamo Todisco e Donadio.

E’ uno dei più significativi luoghi religiosi della Basilicata per dimensioni e importanza.

Le origini del nome di Montescaglioso sono molteplici e indefiniti.

Più di 3 ettari del suo territorio rientrano nel Parco della Murgia Materana.

Lo Stamma raffigura 3 colline con sopra 3 spighe di grano (frumento non facilmente coltivabile qui a causa del suo terreno aspro).

E’ il 5° comune più popoloso della Provincia e il 12° dell’intera Regione.

Ricevette nel 2004 dall’ex Presidente della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi, il Titolo di “Città” mentre nel 2012 fu riconosciuto e proclamato “Comune Gioiello d’Italia”.

Importante centro artistico-storico-culturale, offre una vasta gamma di interessanti architetture e monumenti:

La “Chiesa Madre” o “Chiesa di S. Pietro e Paolo” , in stile barocco , a 3 navate; fu fondata nel Medioevo ma ricostruita nel ‘700. L’interno è ricco di marmi policromi, preziosi dipinti del ‘400 e del ‘600 di Mattia Preti e del veneziano Giovanni Donadio, arredi ecclesiastici-religiosi dell’800 (organo e acquasantiere) . E’ la prima parrocchia del paese.
La “Chiesa di S. Rocco”, del XVI secolo, si trova in Piazza Roma, dedicata all’omonimo santo che è anche patrono del paese dal 1684 e al suo interno vi è custodita la sua statua. Il terreno circostante veniva usato come cimitero nei primi tempi della sua costruzione e utilizzato per le sepolture fin dal periodo greco. Fu restaurata nel tardo ‘800 perché danneggiata dal terremoto. Conserva tele e dipinti databili al ‘600-‘700.
“Convento di S. Agostino”, risale al ‘400, in onore dello stesso, suddiviso su 3 livelli; conserva una tela di S. Giovanni Battista di fine ‘400, un’opera d’arte di particolare rilievo.
“Chiesa di S. Lucia”, in stile moderno, è la 2° parrocchia del paese per numero di fedeli.
Altri luoghi di culto sono: “Chiesa di S. Stefano”, “Madonna delle Grazie”, “S. Maria del Vetrano” e i 2 conventi.

Tra gli antichi ed imponenti palazzi baronali meritano di essere menzionati: “Palazzo Caldone”, “Petrelli”, “D’Alessio”, “Antodaro” e “Contuzzi”; tutti del ‘700-‘800 ed appartenuti alle potenti famiglie latifondiste.

Il “Castello Normanno” è una roccaforte eretta nel XI secolo, trasformata in palazzo nel XVII secolo e posseduto da vari feudatari. Attaccato ad esso sorgeva una torre crollata a fine ‘800 in seguito ad una frana e vi erano 6 porte per accedere (oggi tutte demolite ad eccezione di Porta S. Angelo).
Diverse piazze, statue, busti e obelischi adornano la città.

Il “Museo della Civiltà Contadina” e la “Biblioteca Comunale” risultano i maggiori centri culturali del paese.

L’ evento più atteso e peculiare è il “Carnevale Montese”.

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