Pietrapertosa E Il Volo dell’Angelo.

Pietrapertosa E Il Volo dell’Angelo

Ovvero “Pietra forata”.Con i suoi 1088 metri di altezza s.l.m. è il comune più alto della Basilicata.Insieme ad Accettura, Castelmezzano (uno dei borghi più belli d’Italia), Oliveto Lucano e Calciano costituiscono i 5 comuni appartenenti al “Parco Regionale Naturale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane”; il polmone della Basilicata con i suoi 28.000 ettari di territorio, si trova proprio nel cuore della regione, fu istituito nel 1997 e la “Cicogna Nera” è uno dei suoi animali-simbolo altamente protetta poiché in via d’estinzione!E’ uno dei Borghi più belli d’Italia, un borgo incastrato come un diamante nelle rocce, ai piedi delle sue meravigliose dolomiti, di pietra arenarica stratificate derivate dal “Flysch di Gorgoglione”, risalenti al periodo “Miocene” e modellate dagli agenti atmosferici nel corso dei secoli;una vera e propria roccaforte tra il Monte Impiso e Monte Caperrino.Diversi popoli si sono stanziati e susseguiti qui: i Greci e la zona “Costa di Diana” lo conferma per le tracce e le testimonianze da loro lasciate;i Romani, i Bizantini, gli Svevi, gli Aragonesi ecc..Tra i monumenti e i luoghi d’interesse spiccano:La “Chiesa Madre” risalente al ‘400 ed in stile romanico con sovrapposizioni e restauri;Il “Convento di S. Francesco” fondato durante il Medioevo, al suo interno vi sono numerosi affreschi e dipinti riconducibili al ‘600;La “Cappella di S. Cataldo” è la chiesa più antica del paese, fu eretta intorno al 1100 in onore del santo invocato contro le epidemie molto diffuse in quel periodo;La “Cappella della Madonna del Rosario”;La “Cappella di S. Rocco”;La “Cappella del Purgatorio”;L’ “Arabata” è il rione più vecchio del paese e il suo nome deriva dagli Arabi che lo dominarono per circa 50 anni. E’ situato nella parte più alta di Pietrapertosa, a ridosso del castello ed è costituito da casette, viuzze e scalette;I l “Castello Normanno”, è posto nel punto più alto della Valle del Basento per questo motivo è da sempre uno strategico luogo di avvistamento sia militare che commerciale (c’è una sentinella). Il suo stato di conservazione è pessimo, oggi non resta che un rudere.Ma Pietrapertosa, insieme a Castelmezzano, sono divenuti celebri dal 2007 perché ospitano un’attrazione turistico-sportiva unica ed originale in Italia e nel mondo denominata “Volo dell’Angelo” che unisce i 2 paesi per mezzo di cavi d’acciaio su cui è possibile scivolare imbracati e agganciati a 120 Km orari, ad un’altezza di circa 400 metri, per poco più di un minuto all’andata e lo stesso per il ritorno.Ebbrezza, adrenalina, brividi, avventura, emozioni e sensazioni forti, questo è il Volo dell’Angelo.Altri speciali attrattori per i turisti che giungono in Basilicata sono:“Il Volo dell’Aquila”, a San Costantino Albanese,nel mezzo del “Parco Nazionale del Pollino” (si estende tra le province di Potenza, Matera e Cosenza con i suoi oltre 192.000 ettari, è l’area protetta più grande d’Italia, prende il nome dall’omonimo monte, il “Pino Loricato” è il suo albero-emblema, fu istituito nel 1988, comprende 56 comuni e in territorio di San Severino Lucano domina il santuario della “Madonna del Pollino”, noto luogo di culto e devozione dell’intera area), a 4 posti, consentito ad adulti e bambini dai 10 anni in poi, quindi ideale per le famiglie  e simile come esperienza e divertimento al Volo dell’Angelo;“Il Ponte della Luna”, ossia il ponte tibetano lungo 300 metri e a 120 metri d’altezza (sospesi nel vuoto con torrente sottostante per circa 15 minuti di percorso). È un’esperienza mozzafiato offerta dal comune di Sasso di Castalda.Pietrapertosa rientra nel circuito della “Rete dei Maggi”, insieme ad Accettura che detiene il primato di importanza di questa antica ed autentica festa in onore di S.Giuliano, santo patrono del paese (E’ considerata una delle festività più belle del Mediterraneo); Castelmezzano, Castelsaraceno, Oliveto Lucano, Gorgoglione, Viggianello, Rotonda e Terranova del Pollino.Si tratta di riti legati ai culti arborei e consiste nel taglio nel bosco di Montepiano, fra banchetti di prodotti tipici e fiumi di vino; e nell’innesto di un grosso e lungo tronco di cerro ad una folta cima di agrifoglio, simbolo di fecondità… di prosperità… di abbondanza; il cosiddetto “Matrimonio degli Alberi”.Viene poi trasportato in paese, trainato da coppie di buoi ornati sulla fronte con ginestra e santini; eretto in piazza, scalato da abili e devoti cittadini e sparato a turno da squadre di cacciatori per far cadere i biglietti dei premi attaccati alla cima.Pietrapertosa anche in veste di set cinematografico: “Un paese quasi pefetto” è stato girato qui.
Ph: basilicataturistica.it
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