Pisticci L’Anfiteatro sullo Jonio

Pisticci L’Anfiteatro sullo Jonio
E’ definita la “Città Bianca” per le sue casette dai muri bianchi e i tetti rossi, tutte in fila, in ordine e che le donano un aspetto insolito e caratteristico.

Si articola in diverse frazioni, le più importanti sono: Tinchi, centro ospedaliero e circondariale; Marina di Pisticci, rinomato e fiorente centro balneare e di villaggi turistici all’avanguardia situati in zona S. Basilio e S. Teodoro; Pisticci Scalo, noto per lo stabilimento industriale “Anic”, la rete ferroviaria e l’aviosuperficie “Enrico Mattei”; Marconia che è la più popolosa e sorge sulla piana bonificata durante il fascismo tramite Guglielmo Marconi perché malarica e paludosa.

E’ all’85° posto della classifica dei comuni italiani più estesi.

Ha la forma di una “S” ed è denominato “Il Balcone sullo Jonio” o “Anfiteatro sullo Jonio” per la posizione strategica e dominante che riveste.

Nel corso dei secoli è stata colpita spesso da frane e dissesti idrogeologici causati da disboscamento, terreno argilloso (calanchi) e dal torrente “La Salsa” sottostante che vi scorre, provocando vittime e crolli.

Gli Enotri furono i primi ad insediarsi qui intorno al X secolo a.c.; poi fu colonizzata dai Greci verso il V secolo a.c. e vi visse il cosiddetto “Pittore di Pisticci”, il primo Ceramografo a produrre vasi a sfondo nero con figure rosse in Magna Grecia; poi ancora passò sotto la dominazione romana; l’anno 1000 circa fu posseduto dai Normanni.

Il Simbolo, lo Stemma e il Gonfalone di Pisticci raffigurano una spiga di grano centrale con ai lati incise le lettere “P” e “M” per rievocare l’importanza perenne di questo frumento nell’area del Metapontino e l’influenza su di esso; già sulle antiche monete greche era marchiata la spiga.

Il 27 Aprile 1991, Papa Giovanni Paolo II visitò Pisticci.

Nel 2007, l’attore Giancarlo Giannini ha ricevuto la cittadinanza onoraria.

Il centro storico di Pisticci è formato da 16 rioni: “Torrevecchia”, il più alto e antico del paese; “Osannale”; “Dirupo” o “Casalnuovo”poiché sorge in una scarpata; “Loreto”; “Marco Scerra”, un brigante; “13”, quanto il numero di case che lo compongono; “Picchione” o “Montebello”; “Sant’ Antuono”, in onore della cappella di S. Antonio Abate qui presente; “Municipio”, perché sorge in zona dell’ex palazzo municipale, oggi divenuto tribunale; “San Giovanni”; “Croci”; “Piro”; “Le Matine”;

“Cammarelle”.

Il territorio pisticcese è suddiviso in molte contrade i cui nomi derivano da pozzi e fontane da sempre con funzione di dissetare gli abitanti: “Il Trano”, “Le Fontanelle”, “Pattuglione”, “La Rupe”, “La Manca”; o con il nome di santi, di masserie, della natura o dei mestieri-attività.

Dal punto di vista artistico-monumentale, a Pisticci è possibile ammirare:

“La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo”, in stile romanico-rinascimentale, pianta a croce latina, 3 navate, tetto a doppio spiovente. Sorge sui resti di una chiesa del 1200 preesistente.
“Abazia del Casale”, è dedicata alla Beata Vergine Maria ed è stata costruita intorno all’anno 1000. E’ stato uno dei santuari del Giubileo del 2000.
“Chiesa dell’Immacolata Concezione”
“Chiesa di S. Antonio o del Convento”
“Chiesa di S. Rocco”
“Chiesa di Cristo Re”
“Chiesa di S. Leonardo”
“Chiesa di S. Pietro Martire”
“Chiesetta della Madonna di Loreto”
“Cappella della Madonna delle Grazie”
“Piazza Umberto I”
“Piazza Plebiscito” e la “Torre dell’Orologio”;
“Piazza Cristo Re”
“Piazza Elettra”
“Piazza Bologna”
“Piazzetta di S. Antuono”, sede del mercato cittadino;
“Palazzo De Franchi”
“Palazzo Giannantonio”
“Palazzo Rogges o del Tribunale”
“Il Palazzotto”
“Il Castello di San Basilio”, attualmente è proprietà della famiglia Berlingieri e custodisce un’importante collezione di opere di arte contemporanea.
Sorge su un’altura e presenta una torre quadrata per avvistare i nemici e osservare i territori circostanti.

Ph: basilicataturistica.it