Rotondella “A’ Retunne”

“A’ Retunne” in dialetto. E’ chiamata così perché vista dall’alto gli edifici, le abitazioni assumono la forma di tanti cerchi, anelli concentrici.

Dalla sua posizione di fronte il Mar Ionio, deriva il suo nome “Rotunda Maris”; era il suo appellativo in età medievale (1260 circa).

Ha origini remote.

Domina la Valle del fiume Sinni, a ridosso si erge il Monte Coppolo (con i suoi siti archeologici e cinte murarie risalenti al 4° secolo A.C.;

Secondo Strabone e Plinio il Vecchio, l’antica città di Lagaria, a pochi passi da qui, fu fondata da Epeo, l’autore del noto Cavallo di legno di Troia)

e davanti a sé il mare, per questo è definita il “Balcone dello Jonio”.

E’ la meta ideale per chi vuole unire natura e spiagge!

Inizialmente, nel ‘500 Rotondella era solo un palazzo baronale fortificato con

Torre di Avvistamento (denominata anche “Torre del Carcere” perché fu sua sede fino al 1997; oggi restaurata è Biblioteca Comunale ed adibita in Archivio Storico.)

di proprietà del Principe di Salerno, Ferrante Sanseverino intorno al quale poi furono edificate le prime abitazioni.

Ma il centro storico di Rotondella possiede ed offre altri luoghi di interesse artistico, culturale e turistico:

“La Chiesa ed il Convento di S. Antonio da Padova”, (Santo Patrono del borgo), del 1650 circa, è l’ultimo dei monasteri francescani costruito in Basilicata. Fu soppresso nel 1800; vi è rimasto solo il suo porticato e la chiesa per i fedeli; in stile barocco e marmi policromi, statue in legno e organo del ‘600.
“La Chiesa Madre S. Maria delle Grazie”, del ‘600, fu voluta dai suoi primi abitanti; aveva una sola navata centrale poi nella metà del ‘700 furono aggiunte quelle laterali ed il campanile; possiede un’acquasantiera in pietra con serpente scolpito in basso rilievo, simbolo del peccato originale.
“La Chiesa dell’Annunziata”, il più antico luogo di culto e devozione di Rotondella; del ‘600, semplice ed elegante, intorno al quale sorse il primo nucleo abitato. Si trova nella parte più vecchia del paese; ha per anni ricoperto le più importanti funzioni religiose.
“Palazzo Tucci o Cospito”, “Palazzo Rondinelli”, “Palazzo Albissini”, “Palazzo Ielpo”, edificati tutti tra il ‘600 e il ‘700, con facciate in stile barocco, con mascheroni, stemmi e motivi floreali; appartenenti alle omonime ricche famiglie latifondiste.
“Le Lamie di Bitonte”, archi in pietra a volta sottostante il Palazzo della famiglia Bitonte.
Una parte del territorio di Rotondella rientra nella “Riserva Naturale del Bosco Pantano” insieme a Policoro.

E’ il paese lucano per eccellenza dell’Albicocca, grazie alla sua fiorente agricoltura!

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