Tricarico La Città Delle 3 Vette

Tricarico La Città Delle 3 Vette

Il nome può derivare da diverse ipotesi: dal greco “Città dalle 3 vette” o “Città graziosa” oppure dal latino “Posta su 3 colli” o “Carro trainato da 3 cavalli”, poiché vi passa la Via Appia.

Nota come città arabo-normanna. Possiede uno dei centri storici medioevali più importanti e meglio conservati della Basilicata.

E’ una vera e propria città d’arte e di fede.

E’ sede diocesana dal X secolo e centro per eccellenza della Riabilitazione della Provincia di Matera.

Dal 2010 ha ricevuto il Titolo di “Città”!

Sul suo Stemma è raffigurato un toro su 3 colli.

La data della sua fondazione è incerta (5°- 6° secolo A.C. circa); fu terra dei Longobardi, roccaforte araba, città fortificata bizantina e contea normanna.

Monumenti e luoghi d’interesse turistico e culturale:

“Cattedrale di S. Maria Assunta”, fu voluta da Roberto il Guiscardo e nel 1383 qui vi fu incoronato il Re di Napoli, Luigi I D’Angiò; ha sovrapposizioni di stucchi e bassorilievi aggiunti successivamente (1600).
52 chiese di fine ‘500 di cui 13 parrocchie, ricche di affreschi.
5 conventi (S. Antonio da Padova, S. Chiara, S. Maria del Carmine, S. Francesco d’Assisi, S. Maria delle Grazie).
Torre Normanna, alta 27 metri e con pareti spesse oltre 5 metri. Si sente la propria voce rimbombare come se si fosse in una caverna.
Torre Saracena e Torre Rabata, antiche mura difensive.
“Le 5 Porte della città-fortezza, del ‘200 e con nicchie per lucerne e mensole:
“Fontana”, “Del Monte”, “Della Rabata”, “Della Saracena”, “Delle Beccarie”.

“Palazzo Ducale”, ospita il Museo Archeologico ed è a ridosso di Piazza Garibaldi.
Aree Archeologiche: “Serra di Cedro” (di origine greca databile al 6° secolo A.C.); “Calle” (di origine romana con terme); “S. Agata” (villa romana con pavimento in mosaico policromo); “Piano della Civita” (di origine greca risalente al 4° secolo A.C., conserva una domus e un tempietto sull’acropoli).
“Santuario della Madonna di Fonti”, è uno dei principali luoghi mariani della Regione e meta di pellegrinaggi; è ubicato nel bosco perché la Vergine con il Bambino furono ritrovati proprio lì fra rovi e cespugli da un pastore mentre pascolava gli animali.
Nel bosco vive e vegeta una “Roverella” di oltre 600 anni, è la più vecchia quercia che si conosce in Basilicata ed è stata inserita nell’elenco dei “Monumenti Naturali” della Regione.

L’evento più caratteristico e atteso dell’anno è senza ombra di dubbio il celebre ed autentico “Carnavele di Tricarico”, con maschere di mucche e tori impersonati da uomini e che rappresentano una mandria in transumanza, mimano l’andatura, i movimenti e la perfino la monta di questi animali; è un rito di fertilità.

Partecipano al raduno delle “Maschere Antropologiche” ed è una delle manifestazioni regionali più importante.

“I Tarantolati di Tricarico” è un gruppo musicale prettamente folk nato proprio qui e divenuto famoso in tutto il Sud Italia.

Ph: basilicataturistica.it